Come affrontare i primi giorni di scuola: consigli per genitori e bambini

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Settembre è tornato e con esso i primi giorni di scuola; emozione, curiosità, ma anche qualche lacrima o nervosismo. Le transizioni scolastiche sono momenti importanti nello sviluppo: per molti bimbi sono esperienze positive, per altri possono scatenare ansia da separazione, insicurezze o difficoltà ad adattarsi.

Qui trovi un quadro pratico, basato su ricerche di psicologia infantile, e consigli concreti per aiutare il tuo bambino (e te) a vivere questo passaggio con più tranquillità.

Tieni presente che al Borgo dai Mille Colori, a Roma in zona Borghesiana, le iscrizioni per i bambini da 1-3 anni, per quelli della Scuola dell’Infanzia e per i bambini della Scuola Primaria sono ancora aperte!

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Affrontare i primi giorni di Scuola: cosa dicono gli studi (in breve)

L’ansia da separazione è un fenomeno documentato: può manifestarsi con pianto, resistenza al distacco o malessere fisico. Interventi che favoriscono gradualità, routine e strumenti di regolazione emotiva aiutano il bambino ad adattarsi.

Un buon metodo per far entrare i bambini nella routine scolastica è il coinvolgimento attivo dei genitori nelle attività di preparazione alla scuola. Questo migliora la capacità di lasciarsi andare e gli esiti socio-emotivi dei bambini: semplici pratiche familiari hanno effetti duraturi sulla capacità del bambino di inserirsi e apprendere.

Ad esempio, piccole pratiche per il rientro (simulazione dei primi giorni, preparazione del materiale scolastico insieme, riconoscimento delle paure attraverso una comunicazione accogliente, routine coerenti) sono raccomandate da esperti e centri di benessere infantile.

Nella pratica, come affrontare la campanella: preparare il terreno

  1. Parlane in modo positivo, concreto e sereno. Spiega com’è una giornata tipo (ingresso, ricreazione, pranzo, fine lezione). Dare dettagli, senza esagerare, riduce l’incertezza.
  2. Fate un giro a scuola insieme (se possibile). Fare “prove” dell’itinerario, vedere l’aula, il cortile o l’ingresso aiuta a familiarizzare. L’esposizione ripetuta riduce l’ansia.
  3. Ripristina le routine gradualmente. Orari di sonno, pasti e uscite, sfasati dalle vacanze, vanno riallineati prima dell’inizio della scuola o comunque in tempi brevi per evitare stress da cambiamento.

I primi giorni di scuola: cosa fare (e NON fare)

Intanto c’è da dire che la cosa più importante è la tua serenità di genitore. I bambini osservano e confrontano il mondo in base alle reazioni dei genitori. La tua calma, la tua fiducia verso maestre e ambiente scolastico, il tuo modo di comunicare serenamente, se sono autentici, portano naturalmente il bambino a sentirsi al sicuro anche a scuola.

Tuttavia, questo non è sempre facile da mettere in pratica per vari motivi, come la fretta di andare a lavoro, le paure che ci attanagliano o il nervosismo derivante da altre situazioni.

Ebbene, intanto sappi che va bene così! Non siamo macchine. Respira e prova a ricentrarti. Poi, puoi anche seguire qualcuno tra questi consigli degli esperti:

  • Prima della scuola, coinvolgi il bambino nelle piccole responsabilità: preparare lo zaino, scegliere una merenda, scegliere un giochino (se è il giorno in cui si può portare un gioco da casa) per aumentare il senso di sicurezza.
  • Fissa rituali di saluto rapidi e rassicuranti. Le separazioni prolungate spesso aumentano il disagio: un abbraccio, una frase fissa (“Ci vediamo alle 16:30, mamma ti aspetta” “Ci vediamo dopo! Buon divertimento con i tuoi amici!”) e un saluto coerente funzionano meglio.
  • Regola le tue emozioni. I bambini leggono lo stato emotivo dei genitori: se sei ansioso, è più probabile che anche il bambino lo sia. Respira, sii fermo e rassicurante. Cerca di non farti agganciare dalle emozioni del bambino, ma prova a restare “amorevolmente distaccato”. Per lui o lei, rappresenti l’approdo sicuro.
  • Evita promesse che non puoi mantenere. Dire: “Se piangi torniamo a casa subito” oppure “Dai che poi prendiamo un gelato” (se dopo sai che non potrai farlo) può consolidare la paura; meglio frasi che danno sicurezza e prevedibilità, come: “Dopo la scuola verrò a prenderti io, così torniamo a casa insieme” o “Io ti saluto alla porta, poi tu entri con la maestra. Ci vediamo più tardi!”.
  • Evita rigidità. Ogni giorno è diverso. Adatta la tua strategia alla situazione e cogli dettagli che possano tornare utili al momento. A volte basta dare un abbraccio, a volte basta un cenno della maestra, a volte un altro bambino che entra per entrare insieme.
  • Trova un argomento interessante dentro la scuola. Osserva cosa fanno i bambini o chiedi alle maestre che attività c’è in programma e prova a coinvolgerlo con entusiasmo ed interessarlo. Spesso spostare l’attenzione è un ottimo modo per lasciare che siano gli stessi bambini a scegliere di entrare.

Se il bambino è molto agitato o rifiuta la scuola

Può capitare che alcuni bambini soffrano, profondamente e per lungo tempo, la paura del distacco e che i genitori si trovino in seria difficoltà nel gestire questa situazione. Ecco alcune indicazioni:

  • Ascolta prima di correggere. Armati di un po’ di pazienza amorevole e chiedi cosa lo spaventa, senza minimizzare, con frasi come: “Capisco che sia difficile per te in questo momento, ma mi racconti cosa ti preoccupa?”. Sentirsi ascoltato ed accolto tranquillizza il bambino aiutandolo a rasserenarsi.
  • Piano graduale di esposizione. Alcuni bambini beneficiano di passaggi graduali (rimanere inizialmente qualche minuto in classe, poi aumentare) o di un incontro iniziale con l’insegnante. Al Borgo dai Mille Colori c’è molta attenzione a questo aspetto e il periodo di inserimento è davvero importante per noi.
  • Osserva segnali di ansia prolungata. Se il rifiuto continua oltre qualche settimana, se compaiono sintomi fisici persistenti o la funzione scolastica è compromessa, valuta anche un supporto specialistico (pediatra, psicologo). Persone preparate per questo possono aiutare il bambino, ma anche i genitori, a scoprire nuove risorse per affrontare il temporaneo distacco con più serenità.

Genitori, prendiamoci anche cura di noi stessi!

Come accennavamo, il nostro stato di serenità, autentico, è la via più efficace per la serenità dei nostri figli. Quindi può aiutare:

  • Parlare con altri genitori per condividere esperienze normalizza le reazioni e migliora le relazioni.
  • Non colpevolizzarsi se il distacco non è facile: valutare dove si può migliorare è importante, mentre giudicarsi colpevoli di qualcosa non porta a nulla. L’adattamento alle novità, semplicemente, richiede tempo e cura.
  • Darsi il permesso di prendersi del tempo per sé e per coltivare il proprio benessere è un grande supporto. Le responsabilità non vanno trascurate, ma il mondo non crolla se ci fermiamo a respirare di tanto in tanto. Provare per credere!

E quando i bambini e le bambine escono da scuola?

In generale, è meglio evitare domande tipo: “Come è andata a scuola?” perché la riposta in genere è “Bene” e la comunicazione finisce senza nessun risultato.

Piuttosto, senza forzare risposte immediate, poniamo ai nostri figli domande aperte come: “Qual è stata l’attività che ti ha più divertito oggi a scuola?”, “Cosa hai provato nel conoscere compagni nuovi?”, “Che impressione hai avuto della nuova maestra?”, e così via. Accogliere con interesse quel che arriva li farà sentire ascoltati.

Ogni tanto, un gelato insieme o una passeggiata in un parco dopo scuola possono essere modi per far metabolizzare la giornata ai bambini. Saranno più spensierati e si sentiranno più liberi di condividere emozioni ed eventi.

La transizione vacanza-scuola è un processo, non una gara

I primi giorni di scuola possono essere un’occasione di crescita sia per il bambino sia per la famiglia. Con preparazione pratica, routine coerenti, ascolto e piccoli accorgimenti basati sull’evidenza, la maggior parte dei bambini si adatta in poche settimane.

Al Borgo dai Mille Colori le emozioni dei bambini sono al centro del nostro Progetto Educativo. Sappiamo bene che i primi giorni di scuola rappresentano un momento carico di significato e sensibilità per tutti, dai più piccoli del Nido, ai bambini della Scuola dell’Infanzia, fino agli alunni della Scuola Primaria. Per questo accompagniamo ogni fase dell’inserimento con cura e attenzione, così che ogni bambino e ogni bambina possa vivere l’esperienza con serenità e con i loro tempi e tornare il giorno successivo ancora più entusiasti e fiduciosi.

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